Si procede ad estrarre il lardo dal maiale e lo si mette in apposite vasche in plastica alimentare o in acciaio inox, con aggiunta di una salamoia secca, composta da sale, pepe macinato, bacche di ginepro e alloro (possono essere aggiunte anche altre spezie a seconda della località di produzione). Qui rimane per almeno 10 giorni durante i quali i tagli di lardo vengono rivoltati in modo da amalgamare la salatura. Terminato il periodo di "salatura" il Lardo viene conservato in locale fresco, asciutto e scuro per almeno 20 giorni (possono essere utilizzate anche le celle frigo a norma di legge). Qualora si voglia ottenere la variante del Lardo fumà, dopo la salatura e asciugatura, si procede all'affumicatura in forno con segatura di legna di foglia più rami di ginepro, per conferirgli il caratteristico profumo dell'affumicatura. Dopo tale operazione viene posto in locali freschi, asciutti e scuri per una breve stagionatura di 20 giorni (possono essere utilizzate anche le celle frigo a norma di legge).
Materie prime ed attrezzature per la preparazione:
Ingredienti: lardo di maiale, sale, pepe macinato, bacche di ginepro, alloro ed eventuali altre spezie, destrosio e nitrato E250.
Le attrezzatura utilizzate sono quelle classiche delle macellerie, più i recipienti in plastica alimentare o acciaio inox.