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DESCRIZIONE SINTETICA DEL
PRODOTTO |
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All'interno della multivaria famiglia dei cavoli-broccoli, il Broccolo di Torbole costituisce, si può ben dire, una specie a sé in quanto col tempo perse alcune sue caratteristiche e ne acquisì di nuove, migliorando e ingentilendo il suo sapore, odore, gusto, profumo e consistenza. Infatti non esistono broccoli uguali a quelli di Torbole. Si tratta di una pianta indigena che non si presta al trasferimento (o se lo si fa viene a perdere le sue peculiari caratteristiche organolettiche). La storia ci dice che il Broccolo di Torbole trovi il suo abbinamento, oltre che a un buon fritto di pesce, anche a cibi particolarmente saporiti e tipicamente invernali, come la Carne salada, la selvaggina e il maiale. Ma per i palati delicati, l'abbinamento migliore è con il pesce lesso. |
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METODICHE DI LAVORAZIONE E
CONSERVAZIONE
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I semi, di un colore rosso scuro (diverso dagli altri, ad ulteriore testimonianza dell'adattamento della pianta alle caratteristiche ambientali della zona di Torbole e di Santa Massenza), vengono messi in semenzaio verso la fine di maggio e protetti dall'eccessiva insolazione con stuoie, che vengono frequentemente bagnate. Le piantine sono pronte al trapianto quando hanno 5 o 6 foglie e la loro messa a dimora in pieno campo viene eseguita ancora in modo manuale. Il broccolo cresce rapidamente e senza cure particolari, se non quella di essere innaffiato in modo che non venga a patire la siccità. La sua maturazione inizia verso i primi di novembre, per terminare ad aprile inoltrato. |
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CURIOSITA'
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Importato dal Veronese intorno alla metà del XVIII secolo, trovò nelle campagne di Torbole e di Santa Massenza un habitat ideale che, nonostante diverse prove, non trovò in altre località della nostra provincia. |
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