Le vinacce destinate alla produzione di grappa giovane trentina derivano da uve raccolte nelle prime ore del mattino e portate fresche ed intere alla cantina dove vengono sottoposte alle normali procedure per la vinificazione in bianco o in rosso.
Queste operazioni, alle quali si deve dedicare una particolare attenzione curando nello stesso tempo che l’intervallo che intercorre tra l’uscita della vinaccia dalla cantina e la sua distillazione sia il più breve possibile, sono di fondamentale importanza per la buona riuscita della distillazione con il metodo “bagnomaria Tullio Zadra”, un sistema artigianale che dà origine ad una tradizionale grappa trentina.
Materiali e attrezzature utilizzati per la preparazione e il condizionamento
La grappa giovane trentina – metodo Tullio Zadra – è prodotta con il caratteristico ed unico procedimento, applicato esclusivamente in provincia di Trento, denominato "bagnomaria di Tullio Zadra", che viene realizzato come di seguito descritto. Fra la fiamma e la caldaia per la vinaccia è stata creata un’intercapedine nella quale viene riscaldata l’acqua, o fatto confluire il vapore, per trasmettere alla vinaccia il calore necessario per liberare i vapori alcolici destinati, per la maggior parte, a dar vita alla grappa.
Trattandosi di un procedimento molto lento, consente di estrarre dalla vinaccia ogni suo componente, senza alterare la fragile consistenza della materia prima.
Negli altri sistemi di produzione, infatti, con il fuoco a diretto contatto con la caldaia, è piuttosto difficile assicurare una fonte controllata e costante di calore. In tal modo, inoltre, il mastro distillatore può personalizzare il taglio delle teste e delle code e creare quindi la "sua grappa" che, grazie al bagnomaria, è diversa da tutte le altre grappe.