L’acquavite di genziana si ottiene dalle radici della “Genziana lutea”, o “Genziana maggiore”, pianta tipica dei pascoli dell’arco alpino a partire dai 1000 e fino ai 2500 metri di altitudine.
Le radici sono raccolte, con le opportune autorizzazioni, tra agosto e settembre, a fine fioritura, dalle piante mature in modo da salvaguardare il ciclo riproduttivo e, dopo essere state pulite manualmente in un apposito locale, vengono tagliate e messe a fermentare.
La fase della fermentazione, che fa parte dei segreti della famiglia che produce questo distillato con un procedimento che ha più di 150 anni, è particolarmente delicata ed è molto importante per la buona riuscita della distillazione.
Il distillato di genziana è prodotto con un originale alambicco a bagnomaria, alimentato a legna, secondo il procedimento denominato “bagnomaria Tullio Zadra”, caratteristico ed unico procedimento, applicato esclusivamente in provincia di Trento (v. grappa giovane trentina – metodo Tullio Zadra –), che permette di estrarre dal fermentato delle radici di genziana ogni sua componente.Il distillato si conserva in contenitori di vetro per circa un anno.
Materiali ed attrezzature utilizzati per la preparazione ed il condizionamento:
Radici della "Genziana lutea", o "Genziana maggiore" e un alambicco adatto al procedimento denominato "bagnomaria Tullio Zadra".