Apicoltura
L´apicoltura in Trentino
In provincia di Trento il patrimonio apistico è curato in gran parte da hobbisti e semiprofessionisti, in aziende di piccole dimensioni, non specializzate e diffuse sul territorio: pochi sono i professionisti e coloro che praticano il nomadismo. Nel 2009 risultano presenti sul territorio provinciale 1.425 apicoltori e dichiarati 23.821 alveari.
Rispetto al 2008 si è registrato un leggero aumento sia degli apicoltori (+4,4%) che delle arnie (3,4%). La produzione del miele di acacia è stata buona sia in termini quantitativi che qualitativi; più ridotte le produzioni di miele di castagno e Millefiori a causa del tempo meno favorevole.
Situazione sanitaria
Dai dati epidemiologici, forniti dalla competente struttura veterinaria dell´Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, risulta che l'infestazione da varroa è presente su tutto il territorio provinciale ormai in modo endemico. L´esperienza acquisita dagli apicoltori nella lotta consente di tenere la parassitosi sotto controllo e garantire così non solo la sopravvivenza delle famiglie di api ma anche una loro soddisfacente produttività. Tuttavia, il conseguente indebolimento delle famiglie delle api ha determinato una recrudescenza di altre forme patologiche ed in particolare della peste americana. Nel corso del 2005 con il piano di controllo della peste americana predisposto dall´Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari in collaborazione con il Servizio Organizzazione e Qualità dei Servizi Sanitari sono stati ispezionati 4.077 alveari dislocati in 337 apiari e sono stati riscontrati casi di peste in 90 alveari. Si ritiene che la situazione si sia da qualche anno stabilizzata e che la peste americana colpisca il 3% degli apiari allevati in Trentino.
Programma provinciale di attuazione del Reg. CE 797/ 2004
Grazie ai finanziamenti comunitari previsti dal regolamento CE 797/2004, si sono potute potenziare numerose azioni volte ad una più attenta valorizzazione del settore in particolare menzione merita l'assegnazione di contributi per un importo € 29.486,99 per l'acquisto di 715 arnie da nomadismo e per un importo di € 16.438,64 per l´acquisto di 16 carrelli o rimorchi per agevolare l´effettuazione del nomadismo.