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Apicoltura

 

L’apicoltura in Trentino
In provincia di Trento il patrimonio apistico è curato in gran parte da hobbisti e semiprofessionisti, in aziende di piccole dimensioni, non specializzate e diffuse sul territorio: pochi sono i professionisti e coloro che praticano il nomadismo. Attualmente risultano presenti sul territorio provinciale  1.451 apiari di cui 1.443 stanziali. Negli ultimi 12 mesi le arnie dichiarate sono passate da 22.951 a 24.503 registrando un aumento del 6% circa.

Situazione sanitaria
Dai dati epidemiologici, forniti dalla competente struttura veterinaria dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, risulta che l'infestazione da varroa è presente su tutto il territorio provinciale ormai  in modo endemico. L’esperienza acquisita dagli apicoltori nella lotta consente di tenere la parassitosi sotto controllo e garantire così non solo la sopravvivenza delle famiglie di api ma anche una loro soddisfacente produttività. Tuttavia, il conseguente indebolimento delle famiglie delle api ha determinato una recrudescenza di altre forme patologiche ed in particolare della peste americana. Nel corso del 2005 con il piano di controllo della peste americana predisposto dall’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari in collaborazione con il Servizio Organizzazione e Qualità dei Servizi Sanitari sono stati ispezionati 4.077 alveari dislocati in 337 apiari e sono stati riscontrati casi di peste in 90 alveari. Si ritiene che la situazione si sia da qualche anno stabilizzata e che la peste americana colpisca il 3% degli apiari allevati in Trentino.

Andamento produttivo
Complessivamente l’andamento produttivo dell’annata 2005 può considerarsi buono. In particolare buona è stata la produzione di millefiori, mentre per il miele di acacia l’annata può essere definita tendenzialmente scarsa. Anche nel 2005, non non si è riusciti a produrre miele monoflora rododendro anche a causa della contemporanea  fioritura di altre specie nettarifere, tuttavia buona è stata la produzione di millefiori di alta montagna con una base di rododendro (circa 30%).

Programma provinciale di attuazione del Reg. CE 797/ 2004
Grazie ai finanziamenti comunitari previsti dal regolamento CE 797/2004, si sono potute potenziare numerose azioni volte ad una più attenta valorizzazione del settore in particolare menzione merita l'assegnazione di contributi per un importo  € 29.486,99 per l'acquisto di 715 arnie da nomadismo e per un importo di € 16.438,64 per l’acquisto di 16 carrelli o rimorchi per agevolare l’effettuazione del nomadismo.