Linee di indirizzo
Obiettivo principale dell'Assessorato all'Agricoltura è quello di consolidare un notevole numero di aziende zootecniche operando per identificare le dimensioni aziendali ottimali al fine di consentire l'ottenimento di redditi accettabili e salvaguardare i livelli occupazionali, nel rispetto dell'ambiente.
Vengono incoraggiati investimenti volti al miglioramento qualitativo e quantitativo delle produzioni foraggiere, al ridimensionamento dell'utilizzo di foraggi extra provinciali e alla realizzazione di strutture per l'insilamento dell'erba (se compatibile con le produzioni lattiero-casearie) e per l'essiccazione artificiale dei foraggi.
Il rispetto dei parametri di densità previsti dalla nuova P.A.C. (max 2,5 UBA/ha di superficie foraggiera effettivamente coltivata) rappresentano un obiettivo importante dello sviluppo del settore.
L'Assessorato all'Agricoltura ritiene fondamentale, anche per il settore zootecnico, il ruolo della cooperazione. La valorizzazione dei prodotti (latte, formaggio, carne e animali da reddito), determinante per il reddito degli allevatori, può essere realizzata solamente attraverso la creazione di aggregazioni ampie e coordinate in grado di curarne la commercializzazione e la promozione oltre a sfruttare adeguatamente tutte le opportunità legate alla disciplina comunitaria relativa alle denominazioni di origine protetta, che dovrebbero essere richieste per le nostre produzioni lattiero casearie più tipiche (Spressa, Puzzone di Moena, Vezzena, Dolomiti, Casolet e vari Nostrani).
Un'unica associazione di produttori rappresentativa dell'intero settore, articolata in poli operativi corrispondenti ai più importanti comparti produttivi, può fornire le necessarie indicazioni per indirizzare le produzioni in base alle esigenze del mercato, standardizzando i prodotti e controllandone la qualità.
L'Assessorato all'Agricoltura intende inoltre attivarsi per limitare le situazioni di disagio e marginalità dei diversi caseifici. A tale proposito, si rileva che l'importanza delle produzioni locali per il mercato trentino evidenzia l'opportunità di una razionale collaborazione commerciale dei diversi caseifici per evitare diseconomie da un lato e la penetrazione di prodotti esterni dall'altro.