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Annata 2004

L'annata 2004 è stata caratterizzata da un germogliamento regolare, una fioritura ritardata alla prima settimana di giugno, un successivo graduale sviluppo dei grappoli ed una maturazione avvenuta a temperature comprese nella media del periodo, lontane dagli eccessi termici dello scorso anno. Grazie a questa situazione lo sviluppo della vegetazione è stato ottimale e maggiore rispetto a quello riscontrato nel 2003, e le uve si presentavano sane nonostante attacchi estivi di oidio di una certa importanza che sono stati, però ben controllati dai viticoltori, i quali hanno eseguito correttamente anche le operazioni a verde di contenimento della vegetazione (eliminazione dei germogli in eccesso, sfogliatura, cimatura).

Per quanto riguarda la difesa dagli insetti, ottimi risultati si sono ottenuti ancora una volta con l'applicazione della confusione sessuale e la flavescenza dorata non ha destato particolari preoccupazioni. Le vendemmie avvenute in condizioni ideali e terminate in ritardo rispetto all’annata precedente, hanno fornito una produzione di ottima qualità.

La produzione complessiva di uva ammonta a q 1.266.453, con un aumento del 22.9% rispetto ai valori della scorsa annata, Anche il 2004 ha visto la preponderanza di uve bianche che rappresentano il 59,67% della produzione (755.659 q).  Le varietà maggiormente coltivate sono state lo Chardonnay (27%), il Pinot grigio (19%) il Muller thurgau.

 Le uve nere rappresentano circa il 40% della produzione; le varietà più presentate sono il Merlot nero (11%) ed il Teroldego (8%). Tuttavia l’abbondante produzione, nonostante l’elevata qualità, frena i prezzi all’ingrosso che tendono ad un generalizzato ribasso sia per i vini bianchi e sopratutto per rossi rispetto alle quotazioni dell’anno scorso.