Situazione attuale
Nell’ultima annata, e per talune varietà internazionali di uve rosse, come Merlot e Cabernet il mercato è stato deficitario, e per questo molti viticoltori sono ricorsi ad espianti anticipati o alla pratica del sovrainnesto per adeguare la propria produzione a quanto richiesto dal mercato. Vi è una buona diversificazione fra varietà a frutto bianco (62%) in costante crescita, e varietà a frutto nero (38%).
La produzione provinciale si attesta mediamente su 1,1 milioni di quintali d’uva pari a circa 800.000 hl di vino; alla produzione di uve concorrono circa 7.600 aziende viticole il 66% delle quali dispone di una superficie vitata inferiore ad un ettaro. La produzione dell’ultima vendemmia è di 1.053.438 quintali di uva raccolta, con un decremento del 20% rispetto al 2004, anno caratterizzato da una produzione eccezionale.Circa l'80% della produzione di uve viene conferito alle 14 cantine cooperative che curano sia la trasformazione delle uve in vino sia la successiva commercializzazione del prodotto finito. In quest’ultima fase commerciale si evidenzia il ruolo svolto dal consorzio di II grado, CAVIT. La produzione imbottigliata rappresenta circa il 40% del totale.
Importante anche la produzione spumantistica, ottenuta sia a livello di produttori associati sia di produttori privati, nell’ambito della quale particolare importanza assume la produzione di spumante con rifermentazione in bottiglia, pari al 40% della produzione nazionale di spumante “classico”. A livello provinciale, grazie ad una forte scelta verso le denominazioni di origine controllata, talune produzioni quali Marzemino, Pinot Grigio, Teroldego, e Müller Thurgau sono particolarmente richieste permettendo di remunerare le uve conferite alle cantine con prezzi molto interessanti.
Le denominazioni di origine riconosciute nella nostra provincia sono D.O.C. Caldaro, D.O.C. Teroldego rotaliano, D.O.C. Trentino, D.O.C. Casteller, D.O.C. Valdadige, D.O.C. Trento. Con deliberazione della Giunta Provinciale n. 2145 di data 29 agosto 2003 la Provincia Autonoma di Trento ha assunto la titolarità degli Albi dei vigneti per i vini a D.O.C., affidandone alla Camera di Commercio Industria, Agricoltura e Artigianato la tenuta e la gestione degli stessi.
L’adozione dei protocolli di autodisciplina nel settore vitivinicolo ha contribuito a migliorare la qualità delle uve e dei vini trentini. Il 1997 ha visto nascere l'Associazione dei Produttori Vitivinicoli Trentini denominata Trentino Vini e ufficialmente riconosciuta nel dicembre dello stesso anno. Si è adoperata per la costituzione, avvenuta a fine 1999, di un Consorzio Volontario di Tutela per tutti i vini a D.O.C. e I.G.T. trentini (come previsto dalla Legge 164 del 1992). Il Consorzio di Tutela Vini del Trentino è stato ufficialmente riconosciuto dal Mi.P.A.F. con Decreto 6 giugno 2000 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 151 del 30.06.2000 e quindi ha iniziato ad operare nell’ottica della tutela delle produzioni trentine a denominazione di origine controllata .
Con questa organizzazione il settore vitivinicolo trentino si pone in linea con le Regioni italiane più avanzate. In questi anni vi è stata una fattiva e proficua collaborazione tra il Consorzio Tutela Vini del Trentino e gli Uffici provinciali competenti dell’Assessorato all’Agricoltura, Commercio e Turismo a beneficio di questo vitale settore dell’economia trentina.