Misure
Misure come da Reg. (CE) 1698/05
ASSE 1
A proposito di questo Asse, alcune scelte operate in funzioni delle peculiarità proprie del nostro sistema agricolo e forestale meritano di essere evidenziate. La prima riguarda l´attenzione che abbiamo riservato alle cooperative. Oltre che dalla rilevanza che il sistema cooperativo riveste nell´ambito del sistema produttivo ed economico trentino, detta attenzione trova fondamento nella decisione della Commissione Europea di annoverare anche le cooperative agricole fra le imprese di grande dimensione. La seconda riguarda il sostegno alla formazione e all´insediamento dei giovani agricoltori che costituiscono degli elementi strategici per contrastare la senilizzazione della classe imprenditoriale agricola, anche per la capacità dei giovani di apportare nuove professionalità, più attente all´innovazione e disponibili a cogliere le opportunità offerte dalla diversificazione dei redditi agricoli. Nel settore forestale va tenuto presente il fatto che il bosco garantisce sempre una tutela del territorio montano e del ciclo dell´acqua e che la gestione di tipo naturalistico punta proprio ad esaltare questa funzione. Il PSR vuole inoltre favorire le associazioni di proprietari che si sono formate negli ultimi anni, prevedendo dei vantaggi contributivi e specifiche priorità di intervento.
ASSE 2
Questo Asse è il contenitore degli obiettivi portanti dell´intero Piano essendo la politica di sviluppo provinciale fortemente influenzata dalle tematiche ambientali e di salvaguardia del territorio, trovandosi in sintonia con gli obiettivi strategici comunitari e, con qualche differenza, con gli obiettivi nazionali. Questo approccio è peraltro confermato dal peso economico che si è inteso conferire nel riparto delle risorse finanziarie, in piena ottemperanza all´impostazione indicata dalla Commissione Europea. La scelta, adottata in sintonia e coerenza con la politica di sviluppo rurale percorsa nella passata programmazione, è stata effettuata anche sulla base dei risultati ottenuti, che ha rafforzato la convinzione della sua validità. Infatti le misure a premio, che costituiscono la parte preponderante degli interventi dell´Asse, rappresentano uno strumento molto efficace per attenuare e rendere accettabili situazioni di oggettiva difficoltà: l´azione a premio diventa spesso decisiva per mantenere una presenza che, se viene meno, è difficilmente ripristinabile.
ASSE 3
Coerentemente agli indirizzi stabiliti dalla Commissione Europea, che ha per questo periodo di programmazione datoparticolare rilievo alla diversificazione dell´attività agricola ed alla multifunzionalità dell´azienda, nel Piano trentino èstata riservata attenzione a questo Asse, ancor più che nella passata programmazione. Questo atteggiamento èperaltro in piena sintonia con le previsioni del Programma strategico provinciale che punta in modo preciso,specialmente nelle zone più decentrate, alla promozione di una maggior interazione fra settori produttivi ed inparticolare fra l´agroforestale, il turismo e l´artigianato. La trasposizione di questo orientamento sul territorio comportauna logica conseguenza di approccio privilegiato alla strategia di diversificazione dell´attività dell´impresa agricola inattività complementari rivolte all´offerta turistica, alle attività artigianali collegate alla manipolazione di prodotti nonagricoli, la vendita di prodotti e servizi, l´investimento in energie rinnovabili, l´introduzione di tecnologie (TIC) per lapromozione e la vendita dei prodotti e servizi aziendali puntando a valorizzare la multifunzionalità delle imprese. Nello stesso ambito un ruolo essenziale è attribuito alla valorizzazione delle infrastrutture, dei percorsi, delleemergenze naturalistiche, storiche e culturali per creare nuove opportunità nei territori rurali tali da valorizzare edintegrare l´attività degli agricoltori con le altre potenzialità che il territorio rurale offre.
ASSE 4
Questo asse metodologico trasversale, non trova una sua autonoma collocazione in quanto, coerentemente alle funzioni ad esso attribuite dalla programmazione comunitaria, svolge un ruolo di accompagnamento, di completamento, come una sorta di catalizzatore di determinate misure e quindi trova opportuno affiancamento ad esse nelle diverse, rispettive modalità di applicazione. Le risorse destinate allo sviluppo rurale devono infatti tener conto anche del Leader, precedentemente alimentato darisorse proprie. La volontà di mettere a miglior frutto la potenzialità dell´asse, assieme alla necessità di ottimizzare le risorse finanziariedisponibili, hanno suggerito l´opportunità di circoscrivere l´attivazione ad entità territoriali sub-provinciali, da individuare infunzione di alcuni criteri come specificati nel paragrafo relativo alla “Definizione delle zone di applicazione dell´Asse 4 Leader” presente nella parte generale che illustra la logica della territorializzazione adottata dalla provincia. Tale analisiha individuato, sulla base di parametri socio economici, un insieme di comuni montani a bassa performance economicaraggruppati in un´area omogenea sotto il profilo geografico ed amministrativo corrispondente al Comprensorio della Valle di Sole, ulteriori dettagli in merito ai criteri di selezione sono disponibili nell´allegato LEADER a cui si rimanda.
ASSISTENZA TECNICA
L´efficacia e l´efficienza che il Piano di Sviluppo Rurale sarà in grado di raggiungere dipenderanno in gran parte dalla capacità dell´´Autorità di gestione nelle fasi di preparazione, gestione e sorveglianza delle procedure di attuazione. Attraverso le risorse dell´assistenza tecnica si intende rafforzare la capacità amministrativa degli uffici coinvolti nella programmazione dello sviluppo rurale e sostenerla attraverso la promozione di una adeguata informazione, di un appropriato coordinamento dei partner istituzionali e socio-economici coinvolti nella programmazione.