226 - Ricostituzione potenziale forestale e interventi preventivi
RICOSTITUZIONE DEL POTENZIALE FORESTALE E INTERVENTI PREVENTIVI
Nelle aree montane il bosco ha una essenziale funzione di tutela del territorio da alluvioni, fenomeni franosi evalanghivi; dissesti idrogeologici in genere; il terreno forestale favorisce l´infiltrazione dell´acqua, riducendo il deflussosuperficiale e l´erosione e favorendo la ricarica delle falde. Su questa funzione del bosco si fonda la normativa diprotezione delle foreste (vincolo idrogeologico) che copre la quasi totalità dei boschi provinciali (99,2%). La prevenzione di possibili eventi naturali distruttivi, nelle sue diverse forme, e la ricostituzione delle aree forestali danneggiate costituiscono un elemento importante degli obiettivi di stabilità e multifunzionalità del territorio. Il bosco nell´area montana è esposto a danni ricorrenti dovuti a fenomeni meteorici che a loro volta posson...
DESCRIZIONE SINTETICA DELLA MISURA
Sostegno degli interventi di recupero, ripristino e difesa dei boschi dalle calamità naturali.
OBIETTIVI SPECIFICI DELLA MISURA
Favorire il mantenimento di una copertura forestale stabile ed efficiente, in grado di svolgere le sue funzioni protettive, ambientali e produttive.
AREA GEOGRAFICA DI INTERVENTO
Tutta la provincia
BENEFICIARI-Requisiti
Proprietari di boschi e loro associazioni; titolari della gestione in base ad un contratto vigente; il Servizio Foreste e Fauna della Provincia senza le limitazioni di cui all´art. 30, comma 4, del Reg. (CE) n. 1974/2006.La destinazione d´uso non potrà essere modificata per almeno 20 anni per le azioni b), c) e d). Manutenzione degli interventi per un minimo di 5 anni per le azioni b) e d).
AZIONI E TIPOLOGIA DI SPESE AMMESSE
a) interventi di recupero dei popolamenti forestali distrutti da uragani, incendi o inondazioni;
b) interventi di ricostituzione e rinaturalizzazione boschiva a seguito di calamità naturali o incendi;
c) investimenti per il miglioramento della stabilità del bosco a prevenzione dei danni da inondazioni, frane e valanghe, costituiti da diradamenti a fini protettivi nella fase giovanile per regolare la densità, la mescolanza e la conformazione delle chiome; è ammesso un solo intervento nel periodo di programmazione sulla stessa superficie;
d) lavori di sistemazione di frane con tecniche di bioingegneria e costruzione di infrastrutture di prevenzione e difesa dagli eventi calamitosi.
IMPORTO DEL SOSTEGNO, MODALITà DI EROGAZIONE
a) fino al 75% del maggior costo ammissibile;
b) fino al 75% del costo totale ammissibile e fino al 90% in caso di gestione associata;
c) fino all´80% del costo totale ammissibile; fino al 100% in caso di gestione associata e per gli interventi del Servizio Foreste e Fauna;
d) fino al 100% del costo totale ammissibile.
I limiti d´intervento sono:
a) Per il taglio e lo sgombero delle piante cadute a seguito di calamità naturali o incendi, viene fissato un limite massimo di spesa di 200.000 Euro per richiedente/anno;
b) Per gli interventi di ricostituzione boschiva, in considerazione dell´opportunità prevedere solo rimboschimenti a gruppi e di integrazione all´evoluzione naturale, un limite massimo di spesa di 2.500 €/ha, comprese le cure colturali nei primi anni;
c) Per ogni domanda di miglioramento della stabilità dei soprassuoli un limite massimo di spesa 150.000 Euro;
d) Per ogni domanda di intervento sistemazione di frane, di costruzione di infrastrutture di prevenzione e difesa di catastrofi naturali un limite massimo di spesa 100.000 Euro.
Per maggiori informazioni sulla misura 226 "Ricostituzione del potenziale forestale e interventi preventivi", si consulti il sito del Servizio Foreste e Fauna della Provincia Autonoma di Trento http://www.foreste.provincia.tn.it/