Azione E - Allevamento razze animali locali minacciate di estinzione
- E1. CAVALLO NORICO
- E2. CAVALLO DA TIRO PESANTE RAPIDO
- E3. BOVINI DI RAZZA RENDENA
- E4. BOVINI DI RAZZA GRIGIO ALPINA
- E5. CAPRA BIONDA DELL’ADAMELLO
- E6. CAPRA DI RAZZA PEZZATA MOCHENA
- E7. PECORE DI RAZZA FIEMMESE “TINGOLA”
L'obiettivo primario è costituito dalla necessità di procedere alla salvaguardia del patrimonio genetico e del germoplasma animale autoctono e alla valorizzazione dei sistemi agro - zootecnici delle aree, per lo più marginali, in cui sono attualmente allevate le razze locali.
Gli allevatori che intendono adottare questa misura possono svolgere infatti importanti funzioni di utilità pubblica, rimanendo a presidio delle aree marginali e assicurando nel contempo la disponibilità di una fonte di variabilità genetica utile per una futura attività di miglioramento genetico. Si ritiene inoltre di incentivare la riscoperta e il mantenimento in sito delle razze animali locali a limitata diffusione in virtù delle caratteristiche di rusticità e di adattabilità alle particolari condizioni pedoclimatiche dell'area di presenza, nonché quale testimonianza degli usi e delle tradizioni della gente del luogo. Per evitare che gli allevatori sostituiscano soggetti di tali razze locali con soggetti di altre razze più remunerative, la concessione degli aiuti previsti da questo programma dovrà compensare il minor reddito derivante dalle più modeste produzioni per capo.
Le azioni proposte rappresentano la continuazione delle azioni previste nel precedente periodo di programmazione. In particolare le azioni relative al cavallo Norico e alla capra Bionda dell’Adamello erano state approvate fin da subito nell’anno 2000, quella della razza bovina Rendena e del cavallo T.P.R. sono state inserite con modifica autorizzata dalla Commissione nel 2001, mentre quella della razza bovina Grigio Alpina, della pecora Tingola Fiemmese e della Capra Mochena sono state inserite con una richiesta di modifica al PSR formulata nell’anno 2005.
Le 7 razze animali locali inserite nella sottomisura sono ritenute a rischio di estinzione dalla F.A.O. (Food and Agriculture Organization) o da altri organismi specializzati. Il numero di femmine riproduttrici interessate (a livello comunitario) è certificato dagli stessi organismi specializzati o da organizzazioni/associazioni di allevatori riconosciuti i quali mantengono aggiornato il libro genealogico o il registro anagrafico di ciascuna razza (di norma Associazioni Nazionali di razza, o loro delegati, riconosciuti dallo Stato Membro).